Una gara Sprint tutto sommato tranquilla è quella che è andata in scena oggi pomeriggio sul circuito del Portogallo a Portimao. Vince Alex Marquez quasi rimontato da Pedro Acosta, che chiude in seconda posizione. I due piloti spagnoli regalano un bellissimo duello che ravviva un po’ la gara. Terzo Marco Bezzecchi che dopo un largo perde la testa della gara e si deve accodare ai due spagnoli. Francesco Bagnaia chiude in 8° posizione dopo aver avuto problemi con le gomme, in particolare con quella posteriore. A punti anche Fabio Di Giannantonio che chiude la gara sprint in 5° posizione. Fuori dalla zona punti sono Luca Marini, Enea Bastianini, Franco Morbidelli e Lorenze Savadori che chiudono rispettivamente in 12°, 13°, 15°, 18° posizione. Out Nicolò Bulega, subentrato come sostituto di Marc Marquez.
Le gomme calano velocemente e ostacolano Bezzecchi e Bagnaia nella Sprint di Portimao.
Nonostante il buon risultato nella gara sprint di Portimao di Marco Bezzecchi qualcosa non convince il pilota italiano, che dopo una spettacolare qualifica che lo vede far segnare un tempo di 1:37.556, porta a casa la terza posizione. Le gomme calano molto velocemente spiazzando un po’ il Bez, che si trova a dover gestire un degrado arrivato prima delle previsioni. Non c’è delusione, anzi, c’è un po’ di perplessità ma questo non va a far perdere il valore che questo terzo posto ha. Con questi punti, la possibilità di poter chiudere il Mondiale in terza posizione è sempre più concreta. Qui si riportano le parole del pilota italiano a SkySport:
Non è che è mancato niente in particolare nel senso che ero semplicemente leggermente più lento. Non mi aspettavo onestamente di calare così in fretta, soprattutto il grip nel posteriore mi è calato abbastanza in fretta forse non sono stato abbastanza bravo a gestirlo nei primi giri E niente dopo quando Pedro mi ha passato c’è stato un momento che ho detto ok adesso lo ripasso, ho preso una sbacchettata alla prima staccata e mi ha subito passato Alex e da lì in poi ha iniziato a far fatica ad essere un po’ il gancio e ho sperato che battagliassero sempre di più per buttarmi in cui nel mezzo ma non è stato abbastanza. […] Io all’inizio sono partito, ho fatto il primo giro soprattutto a cercare di difendere un po’ le staccate, però senza esagerare troppo nella fase di trazione. Poi il mio obiettivo era quello di cercare di guidare dolce ma spingendo, chiaramente, però senza aggredire troppo. Ma anche facendo così non sono riuscito a essere più costante quindi dobbiamo capire però comunque un buon risultato. – Marco Bezzecchi

Per quanto riguarda Francesco Bagnaia, la sua gara è stata abbastanza tranquilla fino agli ultimi giri. Partito dalla quarta posizione è riuscito a rimanere nella parte alta della classifica fino a quando non c’è stato un crollo rapidissimo che ha portato a tre sorpassi, prima quello di Di Giannantonio e successivamente quello di Aldeguer e Zarco proprio sul rettilineo del traguardo. La Desmosedici continua a voler ribellarsi al suo pilota e infatti in partenza si è impennata dando qualche problema. Questa l’analisi della sprint di Pecco Bagnaia ai microfoni di SkySport:
Semplicemente mi è mancata la velocità, un po’ di velocità da subito. Non sono riuscito a sfruttare bene il grip all’inizio e alla fine di tutta la sprint Mi mancava un po’ di spunto fuori dalle curve e questo non mi ha permesso di essere incisivo e quindi niente, ho consumato anche tanto la gomma dietro e alla fine ero molto in difficoltà tant’è che mi hanno sverniciato sul traguardo, ma in ogni caso non sono riuscito a essere competitivo e ci è mancato l’FP2 questa mattina per poter provare a fare qualcosa nel setup ma comunque lavoriamo per domani e la gara di oggi ci è servita per fare qualcosa per domani. […] Questa è una pista dove in generale tende un po’ a farlo (l’impennata in partenza, ndr.) e non sono riuscito ad avere uno stacco molto forte. Nella seconda fase sì, ma il primo spunto appunto si è impennata e ho perso un po’. Non era totalmente disastroso fin lì, tant’è che comunque avevo perso solo una posizione però per domani cerchiamo di migliorare anche quello. – Francesco Bagnaia

Nicolo Bulega: esordio durato poco. La Superbike e la motoGP sono due mondi a sé stanti.
L’esordio di Nicolo Bulega dura solo quattro giri. Il pilota italiano, sostituto di Marc Marquez per il Portogallo e Valencia, scivola nel quarto settore, chiudendo prematuramente la sua primissima esperienza nella Classe Regina. Il pilota italiano, partito dalla 18° casella, si torva a guidare una moto completamente diversa. Le differenze principali sono l’abbassatore, che in Superbile non c’è, e le gomme: Pirelli per Superbike e Michelin per MotoGP. Proprio queste portano ad un comportamento e una risposta della moto completamente diversi rispetto alla Superbike.
Dopo la sprint di Portimao, Bulega conferma le differenze tra Superbike e MotoGP e le difficoltà che ci sono nel guidare una moto della Classe Regina. Le due categorie sono due mondi a sé stanti che non hanno similitudini tanto che, come dice Bulega, ci si incasina facilmente soprattutto con gli abbassatori, la frizione e le frenate. Quasi tutto gira al contrario rispetto a come va in Superbike e questo può essere un attimino spiazzante. La frenata, è ciò che ha portato Bulega a chiudere prematuramente la sua gara sprint. Ecco come racconta il suo sabato e le sue sensazioni ai microfoni di SkySport
Oggi secondo me è stata una giornata che non sono riuscito a mettere tutto insieme, però alcune cose positive le abbiamo viste. La cosa che sto facendo più fatica è la frenata, perché con questa gomma davanti, rispetto a quello che sono abituato io, è l’esatto contrario. Cioè con la Pirelli puoi essere super aggressivo la prima parte, appena tocchi il freno, e poi tirare subito molto forte sulla leva per fermare la moto subito. Invece con questa non puoi essere aggressivo la prima parte di frenata, ma devi frenare un po’ dopo e quindi questa è la cosa che mi sta facendo fare un po’ più fatica. Stamattina ho sbagliato l’ultima curva ho perso 5-6 decimi perché mi sono incasinato un po’ con l’abbassatore e ho fatto un casino, però dai stamattina stavo facendo anche un giro discreto. E poi oggi ho perso un po’ di tempo all’inizio, mi sono un po’ ingarellato, poi avevo Franco davanti, volevo andarlo a prendere, stavo facendo un bel giro e solo che mi sono dimenticato che bisogna frenare diversamente. Ho frenato stile Superbike che mi sono lanciato subito. Mi dispiace per la squadra che li ho fatti lavorare un po’ più del solito. […] La partenza non è male il problema, vabbè un po’ e ricordarsi tutti i vari passaggi che devi fare ma sto facendo fatica un po’ con il rilascio della frizione perché anche lì lavora all’opposto di come è in Superbike. Qui la devi lanciare subito molto velocemente e invece in Superbike se lo fai, la moto cala molto di giri e non vai avanti. Quindi sono tante piccole cose che funzionano magari diversamente rispetto a quello che sono abituato, quindi devo fare un po’ un reset e reimparare da zero – Nicolò Bulega
