Il GP del Brasile all’Autódromo Internacional Ayrton Senna de Goiania ha regalato emozioni fino all’ultimo metro. Con la gara ridotta da 31 a 23 giri per problemi di “track degradation”, la domenica ha confermato la forza dell’Aprilia, con una spettacolare doppietta che fa sognare. Chiude il podio un fantastico Fabio Di Giannantonio che, dopo un duello con Marc Marquez, si prende la terza posizione.
Marco Bezzecchi: lupo solitario, si prende la leadership del mondiale
La griglia di partenza vedeva Fabio Di Giannantonio in pole position, ma al semaforo verde è stato Marco Bezzecchi a prendere l’iniziativa con un ottimo spunto. Il pilota Aprilia, veloce e deciso, non ha perso tempo nel piazzarsi davanti alla concorrenza, dimostrando fin dai primi metri di avere un passo gara superiore.
Con una guida pulita e un ritmo impressionante, il numero 72 dell’Aprilia fa la differenza e si porta davanti a tutti, iniziando a costruire un margine che dice chiaramente una cosa: oggi comanda lui. Giri veloci su giri veloci, Bez costruisce un distacco da Martin di 3,3 secondi. Composto e ben educato, si porta a casa la quarta vittoria consecutiva – la seconda dell’anno – rimediando ad un “venerdì da macello” come definito da lui stesso.

Alle sue spalle, Jorge Martin non si limita a osservare. Il pilota spagnolo dell’Aprilia tiene il ritmo, confermando come la RS‑GP sia una moto in forma pazzesca, capace di attaccare in ogni punto del tracciato. Il pilota spagnolo conquista così il primo podio con l’Aprilia 490 giorni do l’ultima volta, finalizzando un weekend di totale “guarigione”. Dopo il podio nella Sprint, il secondo posto della domenica mette fine a un digiuno durato troppi mesi a causa degli infortuni.
Diggia: cuore e astuzia per la terza posizione del GP del Brasile.
Mentre Bezzecchi e Martín sembrano in una danza di precisione e potenza, Fabio Di Giannantonio entra nel vivo di una battaglia intensa con Márquez. I due si toccano, si superano e si riprendono, come spesso accade quando la posta in gioco è altissima e la pista chiede sangue freddo e concentrazione. La VR46 del pilota romano “sbacchetta” violentemente, Marquez lo infila facile facile, ma Diggia non molla e poco dopo si riprende la terza posizione che difende fino alla fine, portando a casa un piazzamento importante.

La nota stonata per i colori italiani arriva da Pecco Bagnaia. Il due volte iridato, apparso in difficoltà sin dal venerdì, è incappato in una scivolata che fa male, malissimo. Un errore che pesa come un macigno sulla classifica. La chiusura improvvisa dell’anteriore all’undicesimo giro mette fine ad una gara che era già partita male con una partenza compromessa che lo ha relegato nelle retrovie del gruppo. Pare che le difficoltà della stagione passata continuino a tormentare il pilota di Chivasso.
Più staccati, ma comunque in zona punti, troviamo un Luca Marini (11°) che prova a ricucire il gap con la Honda, seguito a ruota da Franco Morbidelli (12°) e da un Enea Bastianini (15°) che fatica ancora a trovare il feeling giusto con la sua KTM. Insomma, un’Italia a due velocità: quella che sogna con il “Bez” e quella che, con Pecco, deve ritrovare in fretta la bussola.
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