Pecco rialza la testa, Diggia si mangia le mani, Bez spreca tutto: la Sprint di Austin è dolce amara

Austin ha quel vizio lì: prendere il sabato, shakerarlo forte e restituirtelo pieno di rimpianti, contatti, cadute e segnali da interpretare in fretta. La Sprint del GP delle Americhe ha fatto esattamente questo. Oggi ha vinto Jorge Martin, capace di beffare Francesco Bagnaia all’ultimo giro, con Pedro Acosta terzo.

Finalmente un sabato da Pecco

La notizia più bella porta il numero 63. Perché Bagnaia ad Austin non ha fatto la comparsa: ha fatto la gara vera. Si è messo davanti, ha dato l’idea di poter controllare, ha assaporato la vittoria della Sprint del Gp delle Americhe e alla fine ha chiuso secondo, piegandosi solo nel finale alla rimonta di Martin. Non è un trionfo, ma è il primo sabato che restituisce la sensazione di rivedere il Pecco che conosciamo: concreto, pulito, dentro la gara dal primo metro.

E forse è proprio questo il punto. In mezzo al caos di questo inizio stagione, Bagnaia ha finalmente mandato un messaggio. Non ancora definitivo, non ancora abbastanza rumoroso ma chiaro: io ci sono. E per uno che veniva da un avvio complicato, era il minimo da rimettere sul tavolo.

Sprint GP delle Americhe
Credit: @ducaticorse si Instagram

Diggia, dal giro perfetto al pomeriggio da incubo

Se invece cerchiamo il volto più crudele del sabato, allora bisogna guardare a Fabio Di Giannantonio. La sua giornata era cominciata da favola: pole position con record della pista, seconda pole consecutiva e la sensazione di avere in mano una moto vera, pronta per giocarsela davanti.

Poi la Sprint gli ha presentato il conto senza alcuna delicatezza. Una partenza non perfetta, qualche posizione persa alla prima curva, il tentativo di rimettere ordine subito dopo, e infine il contatto con Marc Marquez. Lo spagnolo perde l’anteriore nel tentativo di sorpasso e travolge anche il romano. Gara rovinata, weekend improvvisamente storto, e una sensazione che resta lì a fare male: la velocità c’era davvero.

È proprio questo che pesa di più. Non una giornata anonima, non una gara mai accesa, ma una grande occasione evaporata nel modo peggiore. Quando sai di poter stare davanti, uscire così fa male il doppio.

Bezzecchi, altra Sprint buttata e stavolta pesa tanto

Marco Bezzecchi era arrivato in Texas da leader del Mondiale e con l’aria di uno che poteva continuare a dettare il ritmo anche qui. In qualifica aveva confermato tutto. E anche in gara era lì, nel gruppo che conta davvero, dopo aver rimesso insieme subito le posizioni perse nelle prime curve. Poi però è arrivata un’altra caduta pesante in una Sprint che sembrava ancora tutta aperta.

Ed è questo che rende tutto più amaro: una gara lasciata scappare mentre era ancora viva. Uno zero che pesa tantissimo, perché insieme ai punti sparisce anche la testa del campionato. E quando il Mondiale è così corto, ogni errore sembra fare più rumore del solito.

Il Bez resta velocissimo, uno di quelli che possono stare lì fino in fondo, ma questo sabato americano gli ha tolto parecchio. E adesso la domenica diventa subito un esame di reazione, prima ancora che di passo.

L’altra Italia: Bastianini sorride, Marini raccoglie, Morbidelli resta sullo sfondo

Nel mezzo di un sabato così storto per molti dei nostri, Enea Bastianini si prende un quarto posto che vale parecchio. Non farà il rumore di una vittoria, ma in una Sprint piena di errori e incidenti è il risultato di chi resta lucido e si tiene pronto a raccogliere tutto quello che la gara gli lascia. A volte è anche così che si costruisce un weekend.

Sprint GP delle Americhe
Credit: @bestia23 su Instagram

Bene anche Luca Marini, che porta a casa un risultato utile, mentre Franco Morbidelli resta più sullo sfondo, lontano dal cuore della corsa e mai davvero in grado di accendersi. Insomma, Italia a più facce: quella che lotta davanti con Pecco, quella che intravede il colpo e poi lo perde con Diggia e Bez, e quella che prova almeno a limitare i danni con Bastianini e Marini.

Aggiornamento, ore 23:30:

Pedro Acosta ha ricevuto una penalità di 8 secondi per violazione delle regole sulla pressione delle gomme, perdendo così il podio della Sprint del Gp delle Americhe. Enea Bastianini conquista una terza posizione che vale punti preziosissimi e allarga il sorriso del pilota numero 23 della KTM.

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