Il Mugello non è mai solo una pista. È rumore che sale dalle colline, bandiere che si muovono ovunque, caldo che resta addosso e un rettilineo che ti entra nello stomaco ogni volta che passa il gruppo. Dentro tutto questo, la Sprint del Mugello ha scelto una storia molto chiara: Aprilia davanti a tutti, Ducati ufficiale in difficoltà e l’Italia aggrappata soprattutto al podio di Fabio Di Giannantonio.
A vincere è Raul Fernandez, perfetto nel prendersi la testa e nel non lasciarla più. Dietro di lui Jorge Martin, bravo a portare a casa punti pesanti in ottica Mondiale, e poi Diggia, terzo e migliore degli italiani. Marco Bezzecchi, partito dalla pole con record del Mugello, chiude quarto e resta leader del campionato. Francesco Bagnaia, invece, non va oltre il settimo posto in una Sprint che davanti al suo pubblico lascia più amaro che risposte.
Diggia si prende il podio nel posto più bello
La notizia più bella del sabato italiano porta il numero 49. Fabio Di Giannantonio chiude terzo al Mugello, e certi podi qui pesano sempre un po’ di più. Perché non è solo un piazzamento: è farlo davanti al pubblico italiano, dentro un circuito che amplifica tutto e dentro una Sprint che sembrava apparecchiata per una festa Aprilia ancora più larga.
Diggia parte dalla terza fila, ma non resta a guardare. Costruisce, risale, resta lucido mentre davanti Fernandez e Martin scappano, e si prende un podio che dà sostanza al suo weekend. Non è una vittoria, ma è un risultato che racconta ancora una volta quanto il pilota VR46 sia ormai dentro le gare che contano. Al Mugello l’Italia sorride soprattutto con lui.

Bezzecchi, dalla pole da record al quarto posto che pizzica
Il sabato di Marco Bezzecchi lascia addosso una sensazione doppia. Da una parte c’è la pole bellissima del mattino, con il nuovo record assoluto del Mugello in 1’43’’921 e una prima fila tutta Aprilia. Una di quelle qualifiche che, viste dal Mugello, sembrano già l’inizio di una festa.
Poi però arriva la Sprint, e la festa si complica subito. Bezzecchi parte male dalla pole, perde il vantaggio costruito in qualifica e si ritrova dentro una gara che non riesce più a rimettere davvero nelle sue mani. Fernandez prende il largo, Martin si sistema secondo, Diggia risale e il Bez resta fuori dal podio, quarto.
Non è un disastro, perché il Mondiale resta suo. Martin gli recupera tre punti, ma Bezzecchi conserva 12 lunghezze di margine in classifica. Però al Mugello, dopo una pole così, il quarto posto pizzica. Non fa male come uno zero, non rovina il weekend, ma lascia quella sensazione lì: quando parti davanti alla tua gente con il record della pista, vuoi molto più di una Sprint in gestione.

Pecco, la Sprint del Mugello non basta per cambiare passo
Per Francesco Bagnaia il sabato del Mugello resta complicato da mandare giù. Partiva dalla seconda fila, con la possibilità almeno di restare dentro la lotta per il podio, ma la Sprint non prende mai davvero la direzione giusta. Davanti il gruppo si scompone presto, Aprilia detta il ritmo e Pecco resta troppo lontano per incidere.
Il settimo posto racconta una gara senza il guizzo che serviva. Non è una caduta, non è un disastro totale, ma al Mugello certi piazzamenti pesano diversamente. Perché qui il pubblico aspetta, spinge, ci crede. E perché Bagnaia, in un weekend così, avrebbe avuto bisogno di una risposta molto più forte.
La gara lunga resta l’occasione per rimettere insieme qualcosa, ma la Sprint lascia una sensazione chiara: Pecco non ha ancora trovato il sabato capace di cambiare davvero il volto del suo momento. Raccoglie poco, resta lontano e guarda gli altri prendersi la scena proprio nella pista in cui avrebbe voluto riaccendere tutto.

L’altra Italia resta più ai margini
Dietro ai tre nomi forti del sabato, il resto dell’Italia vive una Sprint più complicata. Franco Morbidelli finisce fuori dopo una caduta, così come Enea Bastianini, in un sabato che per entrambi si chiude troppo presto e senza punti. Luca Marini resta più indietro e guarda già alla domenica, complicata anche dalla penalità di tre posizioni in griglia dopo l’episodio nelle libere con Morbidelli e Martin.
Sono storie laterali, ma completano il quadro di un sabato italiano spezzato. Davanti c’è Diggia sul podio, c’è Bezzecchi che conserva la leadership anche senza brillare, c’è Pecco che resta lontano. Dietro, invece, restano cadute, rimpianti e una domenica da ricostruire.
La sprint del Mugello vista da casa, a cura di Sara De Baldo
In pole position nella gara Sprint parte Marco Bezzecchi, seguito dal compagno di squadra Jorge Martin e Raul Fernandez a chiudere la prima fila. Dalla 4° posizione parte Marc Marquez, reduce dal doppio intervento al braccio destro e al piede sinistro fratturato nella Sprint di Le Mans. Gli altri italiani partono un po’ più indietro. Troviamo Pecco Bagnaia in 6° posizione, Fabio di Giannantonio in 7°, Morbidelli in 9°, Enea Bastianini in 11° e in 16° posizione Luca Marini. Il pilota italiano della Honda scatterà però dalla 19° posizione, per la penalità di tre posizioni inflittagli dopo la qualifica del GP d’Italia a causa dell’impeding su Jorge Martin e Franco Morbidelli. L’ultimo italiano in gara, Michele Pirro, partirà dalla 21° posizione. Pirro sostituisce Alex Marquez, fuori dopo l’agghiacciante incidente di due settimane fa a Barcellona.
Marc Marquez parte molto bene dalla 4° posizione e subito in curva 1 infila Raul Fernandez. Il pilota della Trackhouse si tocca con Martin, che riesce a superare e punta Marc Marquez per la prima posizione che agguanta in poco tempo.
Parte meno bene Bezzecchi, che dalla pole si trova in sesta posizione all’inseguimento degli altri piloti. Nel frattempo, Marc Marquez si tocca con Martin e perde la posizione. Il pilota della Honda LCR Diogo Moreira ne approfitta e prova il sorpasso su Marc Marquez, riuscendo a superare lo spagnolo della Ducati. Bezzecchi si ritrova così a lottare per il 5° posto con Marquez. Il pilota della Aprilia tenta il sorpasso sullo spagnolo ma vanno larghi. Questo non scoraggia Bez che si prende la posizione su Marquez.

Diogo Moreira si vede messo nel mirino prima da Fabio di Giannantonio e subito dopo da Marco Bezzecchi che uno alla volta lo infilano, relegando il brasiliano alla 5° posizione.
Purtroppo, alla curva 10 cade Enea Bastianini a causa della chiusura dell’anteriore. Poco dopo, nello stesso punto e nella stessa maniera cade anche Franco Morbidelli
La Sprint se la aggiudica Raul Fernandez, seguito da Jorge Martin e Fabio di Giannantonio, che risulta il migliore dei ducatisti; Gara in salita per Bezzecchi che chiude in 4° posizione, ai piedi del podio. 7° posto per Francesco Bagnaia. Fuori dalla zona punti Marini, il pilota della Honda chiude al 13 posto la gara, mentre Michele Pirro chiude in penultima posizione.
Martin con il 2° posto nella Sprint recupera 3 punti su Bezzecchi, leader del Mondiale. Con la vittoria della Sprint del Mugello, Fabio Di Giannantonio si porta a -25 punti dalla vetta di Bezzecchi.
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