Spoiler: il Mugello 2025 è finito.
Ma tranquilli, noi siamo ancora un po’ rimbambiti dalla felicità e dalla quantità di emozioni che ci siamo sparati in vena per quattro giorni di fila.
Camper smontati (più o meno ordinatamente), bandiere rientrate alla base, voci completamente fuori uso — ma che ve lo diciamo a fare? Chi c’era, lo sa:
è stato un delirio meraviglioso.

Anche quest’anno siamo arrivati in anticipo sull’anticipo, abbiamo piazzato i nostri bandieroni nel solito punto strategico alla Casanova Savelli e da lì abbiamo alzato il volume dell’amore per Pecco a livelli da denuncia acustica.

Ogni suo passaggio era un’esplosione:
urla, cori, fumo rosso, braccia in aria e un solo messaggio chiaro:
questa è la Casanova Rossa, e oggi è tutta per te.
Noi con Pecco sempre, anche se arriva con la ruota davanti bucata. Punto.


Risate, birre, battute a raffica, nuove amicizie nate in fila per entrare già dal mercoledì mattina.
E quella magia che succede solo lì, solo a chi ci crede, solo a chi ha il coraggio di dire:
“Io al Mugello ci vado, con la mia gente, con il mio cuore e con tutto il casino che posso fare.”
Ora siamo tornati, con le foto nel telefono e l’anima ancora in pista.
Abbiamo fatto il pieno.
Di motori, di amici, di adrenalina e libertà.
Il Mugello è casa.
E anche se è finito, noi non vediamo già l’ora di tornarci.
Alla prossima, fratelli e sorelle della Casanova Savelli.
Sempre noi. Sempre più noi. Sempre Pecco.
📸 Hai scattato una foto con noi o della Casanova Rossa? Taggaci o mandacela, la vogliamo vedere!
