Il sabato della Sprint di Germania doveva essere l’ultimo respiro prima della pausa estiva. Invece ha rimesso tutto in movimento.
Marc Marquez domina la Sprint del Sachsenring dall’inizio alla fine, davanti al fratello Alex e a Fabio Di Giannantonio. Diggia si prende un altro podio, lotta, resiste e continua ad avvicinarsi alla testa del Mondiale. Ma il sabato tedesco lascia anche una ferita pesante, perché Marco Bezzecchi non riesce nemmeno a prendere il via dopo la brutta caduta in qualifica e la frattura completa e scomposta della clavicola sinistra.
Per l’Italia è ancora una giornata divisa in due. Da una parte c’è Di Giannantonio, terzo al traguardo e ormai sempre più dentro la lotta che conta. Dall’altra c’è Bez, costretto a tornare in Italia per sottoporsi a un intervento chirurgico. Pecco Bagnaia chiude settimo dopo essere partito dall’undicesima posizione, Luca Marini è undicesimo, Enea Bastianini quattordicesimo. Franco Morbidelli, invece, cade e si ritira.
Il Sachsenring consegna una Sprint senza grandi colpi di scena davanti, ma con conseguenze enormi dietro. Perché Marc vince, Diggia cresce ancora e il Mondiale arriva alla domenica con Jorge Martin sempre leader, ma con distacchi sempre più stretti.
Diggia si prende un altro podio e si avvicina ancora alla vetta
Fabio Di Giannantonio chiude terzo, ma anche questa volta il risultato racconta solo una parte della sua gara.
Diggia parte dalla prima fila, resta subito dentro il gruppo davanti e non si lascia sfilare quando Ai Ogura prova a portargli via la terza posizione. Il giapponese passa, Fabio risponde e si riprende il podio. Da lì resta agganciato ai fratelli Marquez, senza lasciare che la gara si trasformi in una fuga a due.
Per qualche giro sembra perdere un po’ di terreno. Poi, nel finale, torna sotto ad Alex. A due giri dalla fine il distacco si riduce fino a pochi decimi e per un momento il secondo posto sembra ancora possibile. Non arriva l’attacco, ma arriva un altro podio. E soprattutto arriva un’altra dimostrazione di solidità.
Diggia non sta più vivendo una serie di episodi isolati. Sta costruendo una stagione in cui riesce a restare davanti anche quando la gara non gli regala niente. Tiene il ritmo, reagisce agli attacchi, limita gli errori e porta a casa punti pesanti.
Dopo la Sprint del Sachsenring è terzo nel Mondiale, a soli tredici punti da Jorge Martin e due punti dietro Bezzecchi. Un distacco che cambia il peso della domenica e racconta quanto Diggia sia diventato centrale dentro questo campionato.
E forse il podio tedesco arriva anche nel momento più particolare. A pochi giorni dalla notizia del passaggio in KTM ufficiale dal 2027, Diggia risponde in pista nel modo più semplice e più forte: andando ancora una volta a prendersi un posto tra i primi tre.

Bez, un altro colpo durissimo prima della pausa
La Sprint di Germania di Marco Bezzecchi finisce prima ancora di cominciare.
Durante il primo tentativo della Q2, Bez perde la moto alla curva 7 e cade pesantemente. All’inizio riesce a rialzarsi e a lasciare la pista, ma gli esami svolti al centro medico mostrano una frattura completa e scomposta della clavicola sinistra.
Aprilia comunica che il tipo di frattura richiede un intervento chirurgico per garantire il miglior recupero possibile. Bezzecchi rientrerà in Italia e sarà operato dal dottor Giuseppe Porcellini. I tempi di recupero verranno valutati dopo l’intervento.
Fa male perché arriva appena due settimane dopo Assen. Dopo quella caduta terribile, il trasferimento in ospedale e il sospiro di sollievo per gli esami negativi, il Sachsenring sembrava poter essere il weekend della ripartenza. Invece arriva un altro stop, questa volta con una conseguenza concreta e un’operazione da affrontare.
E poi c’è il Mondiale.
Bez resta fermo a 186 punti e perde altro terreno da Jorge Martin, che con il sesto posto porta il vantaggio a undici lunghezze. Alle sue spalle Diggia arriva a quota 184. Ma in questo momento la classifica viene dopo.
Prima c’è Marco. C’è un’altra caduta da assorbire, una clavicola da sistemare e una pausa estiva che, almeno questa volta, arriva nel momento in cui può davvero servire.

Nella Sprint di Germania Pecco risale fino al settimo posto, ma resta ancora qualcosa a metà
La Sprint di Francesco Bagnaia comincia in salita.
Pecco deve passare dalla Q1, riesce a conquistare l’accesso alla seconda fase delle qualifiche e poi chiude undicesimo. Una posizione complicata su una pista stretta, dove recuperare non è mai semplice e dove il gruppo davanti prende ritmo in fretta.
In gara prova a rimettere insieme il sabato. Recupera posizioni, risale fino al settimo posto e nel finale si avvicina a Jorge Martin. Per qualche giro sembra poter tentare l’attacco, ma il sorpasso non arriva e Pecco chiude dietro al leader del Mondiale.
Non è una Sprint da dimenticare, perché partire undicesimo e arrivare settimo significa comunque limitare i danni. Ma resta la sensazione di un weekend ancora incompleto. Marc vince, Diggia sale sul podio, mentre Bagnaia deve continuare a inseguire una continuità che al Sachsenring non si è ancora vista.
Dopo il ritiro di Assen, almeno tornano i punti. Ma alla vigilia della gara lunga resta la necessità di fare un passo in più, perché il settimo posto salva parte del sabato senza riuscire davvero a cambiarne il peso.

Marini sfiora i punti, Enea resta lontano e Morbidelli cade
Dietro Pecco, il resto del sabato italiano lascia poco da festeggiare.
Luca Marini chiude undicesimo, appena fuori dalla zona punti. Porta la Honda fino al traguardo e resta vicino alla top ten, ma in una Sprint i margini sono stretti e l’undicesima posizione non basta per raccogliere qualcosa.
Enea Bastianini termina quattordicesimo. Dopo il sesto posto di Assen nella sua centesima gara in MotoGP, il Sachsenring lo riporta dentro una giornata più complicata. La rimonta non si accende e la sua KTM resta lontana dalla zona punti.
La giornata peggiore è quella di Franco Morbidelli. Dopo una buona qualifica chiusa con il settimo tempo, Franco cade al quinto giro e la sua Sprint finisce nella ghiaia. Il pilota sta bene, ma resta un altro zero in un sabato che poteva offrire qualcosa di diverso.
La Sprint di Germania porta Diggia ancora più vicino al Mondiale
Alla fine, la Sprint di Germania lascia una classifica sempre più stretta.
Jorge Martin resta in testa con 197 punti. Marco Bezzecchi è secondo a 186, Fabio Di Giannantonio terzo a 184. Ai Ogura resta vicino a quota 174, mentre Marc Marquez, con la vittoria, sale a 165 e continua a recuperare terreno.
Ma i numeri, questa volta, raccontano solo una parte.
Marc Marquez conferma che al Sachsenring sa ancora fare la differenza. Diggia sale di nuovo sul podio e trasforma un altro sabato in una dichiarazione di presenza. Pecco recupera, ma resta ancora lontano dalla parte più alta. E Bez lascia il circuito prima della gara, con una clavicola da operare e un altro colpo da assorbire.
La pausa estiva è vicina, ma prima c’è ancora una domenica.
E il Sachsenring arriva alla gara lunga con un Mondiale aperto, Diggia sempre più vicino alla vetta e un pensiero che resta inevitabilmente rivolto a Marco. Perché il sabato tedesco ha regalato un altro podio italiano, ma ha lasciato anche un vuoto troppo grande sulla griglia.
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