Si scrive Marco Bezzecchi, si legge “Simply The Bez”

“Ciao a tutti buongiorno!!” urla Marco alla telecamera sotto il casco nel parco chiuso ed è un buongiorno davvero!

Il coro dei meccanici Aprilia si alza sotto al podio. Sul gradino più alto sale un pilota che ha dominato la gara dal primo all’ultimo giro. Parte l’Inno di Mameli.

A Buriram vince Marco Bezzecchi. Una vittoria costruita senza sbavature, senza lasciare spazio agli errori del sabato. Quella “linea sottile” di cui parlava ieri oggi si è trasformata in controllo. “Questa macchia nera, con sopra questo ricciolino di Rimini”, come racconta Guido Meda, vola verso la vittoria in solitaria, un tutt’uno con la sua RS-GP.

Dopo la caduta di ieri nella Sprint, la risposta è netta. Bezzecchi prende il comando con lucidità e mantiene un ritmo costante per tutta la distanza, gestendo al meglio gomme e ritmo su un tracciato che non concede errori.

Pedro Acosta chiude secondo con una gara solida e aggressiva al punto giusto. Conferma quanto mostrato nella Sprint e resta pienamente dentro la lotta per il mondiale.

Raúl Fernández completa il podio in una domenica che parla chiaro per Aprilia.

A pesare sugli equilibri della gara è stato anche il ritiro di Marc Márquez per un problema tecnico alla gomma posteriore, episodio che ha tolto uno dei protagonisti attesi e ha consolidato la leadership di Bezzecchi davanti.

Credit: @marcobez72 su Instagram

Quattro Aprilia nelle prime cinque posizioni: un segnale forte che va oltre il singolo risultato.

Non è solo la vittoria di Bezzecchi. A Buriram l’Aprilia piazza quattro moto nelle prime cinque posizioni, un dato che va oltre il singolo risultato.

Significa che non è stato un exploit isolato, ma una competitività diffusa. La RS-GP ha mostrato efficacia sia sul ritmo iniziale sia nella gestione della distanza, soprattutto su un tracciato che mette sotto stress la gomma posteriore.

Fernández sul podio, Martin e Ogura subito dietro: non solo velocità, ma costanza. È il tipo di prestazione collettiva che racconta un progetto tecnico solido.

La Gara del GP della Thailandia per Pecco Bagnaia

La gara di Buriram per Francesco Bagnaia si chiude con un nono posto, un risultato che racconta bene il momento tecnico che sta vivendo in questo avvio di stagione.

Pecco è partito da una qualifica in salita (13° dopo le pre-qualifiche) e ha dovuto recuperare sia giro dopo giro che nella gestione complessiva della corsa. Ha ammesso apertamente che questo inizio di stagione non sta andando come sperato, spiegando che è “difficile adattarsi alle condizioni diverse dai test”, con temperature e grip diversi rispetto a quanto affrontato nelle prove invernali. 

Dopo la gara Bagnaia ha sintetizzato così il suo weekend:

“È stata abbastanza dura, ho cercato di controllare fin dall’inizio… gli ultimi otto giri li ho fatti sgommando sul dritto anche in quinta e quando ho iniziato ad avvicinarmi al gruppo davanti ho iniziato ad accusare veramente tanto il consumo.” – Francesco Bagnaia

Credit: @pecco63 su instagram

In parole povere: ha provato a gestire le gomme fino alla fine, ma con un consumo maggiore del previsto e con una sensazione di mancanza di grip nelle fasi cruciali di gara. Questo ha limitato il suo passo rispetto ai primi, soprattutto nel “secondo stint”. 

Pecco stesso ha definito il risultato “un punto di partenza” più che una prestazione dalla quale trarre certezze definitive. Non è preoccupato, ma consapevole che c’è lavoro da fare sulla gestione delle gomme e sull’adattamento alle condizioni di gara, soprattutto in staccata e in inserimento, dove ha faticato più del previsto. 

Alle spalle dei protagonisti, buona prova per Fabio Di Giannantonio, sesto con una gara pulita e senza errori. Franco Morbidelli (8°) e Luca Marini (10°) completano una domenica italiana fatta più di gestione che di attacco.

Il bilancio italiano della domenica è positivo, ma con equilibri ancora in evoluzione.

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