È un risveglio dolce-amaro quello della Sprint in Indonesia con Bezzecchi vincitore e Bagnaia fanalino di coda. Le difficoltà in casa Ducati, che sembravano essere risolte, sono tornate e sono risultate in un ultimo posto nella Sprint race.
Bezzecchi vola, Bagnaia arranca: le due facce della Sprint race in Indonesia
Se in un box risuonano le esultanze per una vittoria, in un altro un “non funziona niente” tuona e fa preoccupare. Da una parte troviamo un Bezzecchi che, nonostante inciampi nella partenza dalla pole, vince in rimonta regalando un ultimo giro al cardiopalma con uno scambio di sorpassi da paura con Aldeguer. Dall’altra troviamo un Francesco Bagnaia fanalino di coda distante ben 29 secondi dal primo in classifica. Da circa metà della Sprint race dell’Indonesia Bez inizia a martellare, risale la classifica sorpassando Luca Marini e Raul Fernandez e in un giro recupera la bellezza di sette decimi su Fermin Aldeguer. Lo spagnolo non può niente contro la furia di Bez e della sua Aprilia e si deve accontentare di un secondo posto di cui può essere orgoglioso.

Dopo aver tagliato il traguardo sicuramente mi ha dato gusto, però all’inizio quando ho avuto quel problemino ero abbastanza disperato, devo dirvi la verità. Però è stato bello, avevo un bel passo, non mi sono buttato giù. Onestamente quando ho passato Fernandez non pensavo di riuscire a prendere Fermin, però in un paio di giri ho visto che mi avvicinavo parecchio. Ho detto: “Dai, non devo mollare, non devo mollare”. Ci sono arrivato vicino l’ingresso, è stato aggressivo, però è andato tutto liscio. È bello perché poi le successive 2-3 curve. Ci siamo un po’ “sbagarrati” e ho perso davanti per star davanti e ho rischiato tutto quello che avevo però ormai ho faticato troppo per non provarci. – Marco Bezzecchi
Bagnaia vs Desmosedici: nella Sprint ha avuto la meglio una moto complicata
Il weekend di Motegi è stata un’illusione che ha reso il ritorno alla realtà più doloroso e deludente. I problemi che tormentavano Bagnaia sembravano essere risolti e invece no. Il pilota c’è, la moto no. Pecco non sa più dove sbattere la testa. Non riesce a spiegarsi che cosa stia succedendo alla sua Ducati, non sa più che cosa fare per rimetterla in pista. Una gara si trova in testa, con record della pista, riesce anche a portare a casa una vittoria molto importante. La gara dopo si trova buttato giù, in fondo alla classifica. Quel posto non è il suo. Lo sa benissimo che merita altre posizioni, ma sembra che la sua Desmosedici gli remi contro. Lei è la stessa (teoricamente) della gara di Motegi ma sta mostrando un lato estremamente capriccioso e difficile da gestire.
Nelle interviste post gara Sprint, davanti ai microfoni di Sky Sport, è spento. Gli occhi non trasmettono nessuna emozione e ha un sorriso appena accennato e amaro. Un sorriso di uno che non sa davvero più cosa fare. Le sta provando tutte ma niente funziona come dovrebbe. Solo Motegi, la settimana scorsa, ha regalato una piccola speranza. Bagnaia commenta così la Sprint in Indonesia oggi:
Onestamente una settimana fa ho fatto il Bezzecchi della situazione: pole col record, sprint vinta. Oggi, come ieri mi ritrovo a prima di Misano test. Non c’è modo di spingere, quando provo a spingere ho molti movimenti e durante la gara tante volte sono rimasto senza i freni, a volte ho dovuto chiudere il gas sul dritto. E quindi questa volta ho portato avanti il la gara, sono arrivato fino alla fine, ho preso 30 secondi, ho preso 13 secondi dal penultimo, quindi vorrei sapere anch’io cosa è successo. […] È un po’ come resto della stagione, a parte Motegi dove tutto era a posto. Il resto sempre un po’ la stessa cosa: questa è la gara più simile a quella di Barcellona, dove partiva ventunesimo, perché il Grip dietro è molto instabile, molto difficile, e purtroppo il risultato è quello che è ma perché la mia confidenza con questa moto non è quella che dovrebbe essere e purtroppo, nonostante avessimo trovato la quadra in Giappone, qualcosa è cambiato evidentemente. [….] Non sto guidando la mia moto, quindi è difficile. Onestamente la fortuna di avere avuto la gara di Motegi ci ha ci ha aiutato tanto. MI ha aiutato tanto? Perché almeno tutti i dubbi che io non ho mai avuto, ma tante persone avevano sono spariti, quindi quello sicuramente ha dato una mano, anche a livello mentale per questo weekend. Ero convinto di arrivare qua e riuscire a guidare come ho fatto lì, sapendo anche che era una pista difficile, che avremmo potuto lottare per le prime posizioni, ma purtroppo per qualche motivo il feeling è tornato a quello di Misano, quindi non so, non so perché, però è quello che è. – Francesco Bagnaia

Non si risparmia neanche ai microfoni di DAZN Spagna, dove lascia trasparire tutta la sua frustrazione in poche frasi:
Non è possibile, la situazione è tecnicamente inaccettabile. Qualcuno, non so chi, dovrà almeno spiegarmi perché sono andato così piano. Loro hanno i dati. Oggi è stato commesso un grosso errore a livello tecnico. Si può fare meglio nel Gran Premio? Non lo so, è fuori dal mio controllo. – Francesco Bagnaia
I risultati degli altri piloti italiani
Per gli italiani questa Sprint in Indonesia è stata tutt’altro che facile. Luca Marini, primo degli italiani in classifica dopo Marco Bezzecchi chiude la gara in sesta posizione, ma passa al 13esimo posto a causa di una penalità datagli dopo il termine della Sprint, con 8 secondi di penalità ricevuti per un’irregolarità sulla pressione delle gomme. I due piloti della VR46, Morbidelli e Di Giannantonio chiudono la gara in settima e ottava posizione (questo dopo la penalità di Marini). Cade Enea Bastianini. Anche per lui il periodo buio continua, anche lui alle prese con una KTM che appena spinge un po’ di più lo scarica.
LINK: La dichiarazione di Francesco Bagnaia dopo la Sprint ai microfoni di Sky Sport MotoGP