Bez vince la Sprint in Australia, Pecco la definisce umiliante. Le difficoltà continuano…

La Sprint Race dell’Australia regala un risveglio con l’Inno di Mameli che risuona tra le curve del circuito. Marco Bezzecchi si prende il gradino più alto del podio seguito da Raul Fernandez e Pedro Acosta. Giornata nera per la Ducati, che chiude con Francesco Bagnaia penultimo e Michele Pirro ultimo. Quella andata in scena questa mattina è una sprint con tanti colpi di scena. Nelle qualifiche, Fabio Quartararo si prende la pole position a sorpresa, seguito da Marco Bezzecchi e Jack Miller. Francesco Bagnaia parte 11esimo.

La Sprint Race dell’Australia è conquistata da Bezzecchi

Nonostante una partenza a fionda di Raul Fernandez, Marco Bezzecchi è riuscito a tenere il ritmo del pilota spagnolo che si mette in testa a dettare il ritmo di gara. A nove giri dalla fine, il pilota italiano dell’Aprilia segna il miglior tempo della gara. Questo gli permette di guadagnare due decimi sul pilota della Trackhouse. Intanto Alex segue il duo Aprilia staccato di due secondi. Mentre Bezzecchi combatte per il primo posto, un Francesco Bagnaia in crisi scivola in 20esima posizione. Sembra che il periodo nero per la Ducati Factory non sia ancora finito. Il colpo vincente che permette a Bezzecchi di portarsi in testa della Sprint Race arriva a quattro giri dalla fine, quando sorpassa Fernandez e si stacca da tutti, andando così a vincere la seconda sprint consecutiva dopo quella di Mandalika. Questa vittoria porta il pilota romagnolo sempre più vicino al terzo posto nella classifica mondiale attualmente di Francesco Bagnaia. Bez, che ha vinto tre delle ultime quattro sprint racconta così la sua Sprint dell’Australia ai microfoni di Sky Sport:

Son contento, è stata una bellissima gara e una bella partenza, sono riuscito all’inizio a difendermi un po’ e poi oi siamo scappati via io e Raul. Andava su super veloce all’inizio e io non volevo subito stressare troppo le gomme perché sapevo che gli ultimi 4-5 giri con la soft sarebbero stati difficili. Purtroppo, nel prenderlo, nell’arrivargli sotto ho fatto subito un errore alla 10 per cercare di rimanere più sulla sinistra. Lui era un po’ di giri che andava largo e volevo prepararla bene e l’ho preparata troppo e sono andato larghissimo. Però avevo tenuto qualcosina con la gomma e quindi dopo spingendo ero veloce. È stata bellissima. – Marco Bezzecchi

Sprint Australia
Crediti: @marcobez72 su Instagram

Nella gara di domenica, Marco Bezzecchi dovrà scontare due Long Lap Penalty per l’incidete con Marc Marquez nella gara passata. Ora tutti si chiedono se, con la fluidità che Bez sta mostrando assieme alla sua Aprilia, si possa puntare al colpaccio. Bez risponde così:

Io faccio fatica a dirti chiaramente come… Mi piacerebbe di brutto fare il miracolo, però appunto, già dal nome capisci che è una cosa che non è che succede spessissimo. Io posso solo cercare di fare il massimo e ho provato un po’ di volte il Long Lap questo weekend. Sembra facile ma non lo è perché ha parecchie buche, un sacco di avvallamenti, è strettissimo e quindi.. Quello che importa è cercare di portare a casa il massimo nonostante la penalità e divertirsi sulla moto. Basta. – Marco Bezzecchi

Sprint dell’Australia, Bagnaia: “È stato abbastanza umiliante”

Il momento buio di Ducati non ne vuole sapere di finire. La gara di oggi è stata un disastro, con una partenza dall’11esima casella che si è trasformata nella penultima posizione. Oltre a questo, domani Pecco avrà una penalità di tre posizioni in griglia di partenza per aver ostacolato Marco Bezzecchi nelle qualifiche. “Guida lenta con relativo ostacolo a Marco Bezzecchi in curva 4” è la giustificazione della penalità.

È difficile da spiegarlo onestamente. Abbiamo provato ad analizzare i dati e dai dati è estremamente chiaro cosa succede sulla moto, ma non si capisce bene il motivo. Non è la prima volta quest’anno che c’è questo tipo di problema. È lo stesso che c’era in Indonesia, lo stesso che abbiamo avuto in altre situazioni. Ci proviamo, alla fine è strano perché comunque tutto il weekend rispetto l’Indonesia riuscivo a essere abbastanza veloce, non come i primi due o tre, però comunque da far nei 5. Già in qualifica ho faticato abbastanza con le chiusure di anteriore e in gara è stato proprio difficile dall’inizio Avevo tanti movimenti, tante volte ho dovuto chiudere il gas in fase di accelerazione per i movimenti. Quindi stiamo solo analizzando i dati, cercando di capire cosa fare perché alla fine se in Giappone siamo riusciti a essere primi un motivo ci sarà e quindi stiamo solo cercando di scovare quel motivo lì. – Francesco Bagnaia

Ducati, assieme a Pecco sta lavorando senza sosta. Phillip Island si sa, è una pista insidiosa, con molto vento e una velocità media molto alta. La difficoltà sale quando si viene a correre questo circuito, bisogna domare la moto, ma per farlo bisogna cercare di capire cosa c’è che non va. Impresa ardua visto ci grattacapi che questa Desmosedici sta dando. Bagnaia continua così la sua analisi della giornata:

Quando tu non sei più chi comanda ma sei il passeggero, diventa veramente tosta. È una pista dove la velocità media è così altai, con tante buche così, diventa ancora più difficile e si spera, speriamo tutti quanti, di riuscire a trovare la soluzione. Il team sta lavorando al 100% senza sosta per capire qualcosa, anche perché comunque è un problema che ci portiamo avanti dall’inizio dell’anno e nessuno di noi vuole continuare così il resto delle gare o il prossimo anno. Quindi si sta cercando la soluzione. […] Alla fine, siamo arrivati alla conclusione che non è un aspetto di setup, non è un aspetto di elettronica. È qualcos’altro e quindi stiamo cercando cos’è che non fa funzionare la moto nel modo corretto, ma è un qualcosa che va un po’ al di fuori delle capacità del team; quindi, si sta cercando più un po’ il pelo nell’uovo che non è non è mai facile trovarlo. – Francesco Bagnaia

Sprint Australia
Credit: @pecco63 su Instagram

Poi arriva la domanda più difficile: “Come si sente Pecco?” e la risposta fa trasparire un senso di tristezza e amarezza che si covava da un po’. La gara viene definita umiliante, e in effetti è lecito che Francesco Bagnaia si senta così. Un campione come lui, abituato ad essere sempre davanti a combattere, fa fatica ad accettare che in questo momento questa cosa gli sia preclusa. Motegi pare essere quel piccolo momento positivo a cui ci si aggrappa per non sprofondare nel baratro dello sconforto.

Ma sicuramente è un momento difficile, un momento molto complicato che non nessuno si aspettava. La gara di oggi è stata abbastanza umiliante. Sei lì e non poter neanche lottare, non poter far niente, girare due secondi più piano, comunque, anche del mio stesso passo delle prove. È difficile da accettare. Però come ho detto la gara scorsa fortunatamente c’è stato Motegi. A Motegi ho potuto guidare la mia moto e soprattutto sono riuscito a vincere quindi sappiamo tutti quanti e il team compreso che nel momento in cui riusciamo a trovare quella quadra lì andiamo forte. Il problema è trovare quella quadra lì, perché la moto per qualche motivo non riusciamo a farla funzionare come dovrebbe.  – Francesco Bagnaia

La mazzata finale arriva quando, rivolgendosi ai tifosi italiani, Francesco Bagnaia chiede scusa. Chiede scusa per le prestazioni che non sono da lui ma rassicura che sta facendo di tutto per ritornare in cima alle classifiche, posto che più si addice ad un campione come lui. Le sue parole sono come una pugnalata. Se da una parte abbiamo un Marco Bezzecchi che vola e vince in perfetta armonia con la sua Aprilia, dall’altra abbiamo un Pecco Bagnaia che litiga, fa a pugni e non riesce a capire la sua Ducati.

Semplicemente che chiedo scusa per le prestazioni perché i miei fan non meritano dei risultati così, ma che sappiano e che credano al fatto che sta lavorando per tornare lì davanti.  – Francesco Bagnaia

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